Bruna. L‘ Eleganza Liquida di Liguria.

Parte I

Nel dialetto ligure si chiama U Baccan, il boss. Qui intendiamo il Pigato Grande davanti di noi. Ma normalmente Francesca Bruna parla di suo padre Riccardo Bruna che l’ha lasciato in eredità l’azienda vinicola anni fa. Nel 1970 lui ha incomminciato a costruire la base per l’eleganza liquida che oggi imbottisce le bottiglie. Lei guarda fieramente il padrone con i capelli bianchi e dice che l’ha insegnato tutto di vino che sa lei. E questo è sicuramente un sacco – quell’impressione ci danno le degustazioni che offrono Francesca e suo marito Roberto.

Francesca und Roberto Bruna, Ligurien, ItalienNon è qualsiasi vino che cresce dai suoi vitigni. Ma una creatura elegante, minerale e anche morbida e fruttata. Le radici versano nella terra delle montagne liguri che contiene calce bianca e ferro. I vecchi vigneti sono pieno di sole. Un vento fresco soffia dal mare. Qui crescono i vitigni da quasi 50 anni, dove si gode la tranquilità vicino alla riva. L’altro aspetto si trova nel lavoro e nell’entusiasmo di Francesca. „Produrre vino vuol dire vivere insieme con la natura, mai contro“, racconta Francesca. Se uno guarda i tempi passati, il lavoro con i vitigni si è  cambiato. „Oggi sentiamo che ci dice il vino“, lei dice con credibilità.

 Un’agricultura biologica senza usare concime artificiale, tant’amore e lavoro nel vigneto ed un limito nella quantità dei vini maggiori. Questi principi dell’Azienda Agricola Bruna sono la base del suo successo. I suoi vini si beve nei ristoranti più buoni della regione e se uno parla di Liguria, non è lontano la famiglia Bruna con il suo tipo „Pigato“.

Francesca und Roberta BrunaIn realtà, così ci racconta Francesca,  tutto ha incominciato prima degli anni settanta. Alla fine del Novecento, i vigneti della famiglia Bruna sono stati la proprietà dei due nonni di Francesca. Anch‘ altri rami della famiglia erano viticoltori. Si può dire veramente che la capacità di crescere vino corre nelle vene di Francesca – come il successo. Sul fundamento che ha montato il padre di Francesca per 30 anni, Roberto e lei continuano il lavoro. Con passione Riccardo Bruna è riuscito a sviluppare il Pigato da un vino un pò provinciale ad uno dei grandi vini bianchi d’Italia.

Il piccolo vigneto contiene quasi 7,5 ettari. Cira 45.000 bottiglie lasciano la produzione ogni anno. Tra questi si trova viti grandi come il descritto U Baccan, sempre un’aspirante per un premio nel Gambero Rosso. Soltanto 2.000 bottiglie di U Baccan all’anno vanno in vendita. La grande parte del vigneto fa il tipo autoctono Pigato. Il nome nasce dalla pelle macchiata delle uve. Il Pigato e mutato dal Vermentino e viene coltivato solo in Liguria, nelle regioni Savona, Genua ed Imperia. Con grande fruttato annuo, si stagiona tardi e bisogna più lavoro per  il vignaiolo. Si deve diminuire la quantità delle uve per raccogliere buon qualità. Ad Imperia, circa 20 km del sud-est di Albenga (dove si trova uno dei piu belli centri storichi d’Italia), vicino alla confine di Francia, il Pigato fa parte d’un grande tradizione. Questo tipo viene coltivato dal Seicento. E la capofila dei vignaioli che producono il Pigato porta la famiglia Bruna. Indiscusso. Parte II

Le Russeghine, 2011, Bruna
Maje, 2010, Bruna
U Baccan, 2010, Bruna
Rossese, 2011, Bruna
Bansigu, 2011, Bruna
Pulin, 2010, Bruna

Foto: DieWeinpresse.at
Testo: DieWeinpresse.at,  Qui
Traduzione: Hannes Glanz

Comments are closed.

DieWeinpresse located at Wien , 1020 Wien, Austria . Reviewed by 4793 Reader rated: 4.8 / 5